Cesenatico 2026: giorno 2

Il secondo giorno di Cesenatico, come da tradizione, è dedicato alle gare a squadre. Il sole splende sul palazzetto quando torme di concorrenti, organizzatori e tifosi sciamano verso il luogo che accoglierà le finali: il PalaMagellano.

La prima finale è quella mista. Trentasei squadre (e due squadre straniere ospiti) si accomodano ai propri tavoli, che provvedono a caricare di ogni ben di dio per evitare pericolosi cali glicemici durante la gara. Ecco a voi un tipico e morigerato allestimento mangereccio su un tavolo di gara:

Oltre a crucciarsi e a destreggiarsi tra la preoccupazione per la gara imminente e la paura di morire di fame nelle successive due ore, i concorrenti (e il pubblico) si interrogano: quale sarà il tema della gara quest’anno? Si spalancano le porte e delle pecore spaventate corrono per il palazzetto, inseguite da due draghi, una furia nera e una furia chiara. Entrano anche dei valorosi vichinghi: ma certo! sono dei Dragon Trainers!

Finita la sfilata di draghi e allenatori, la gara ha inizio. A voi la scelta: leggere i testi e provare a svolgere i problemi o accomodarsi in poltrona e godersi lo svolgimento della finale?

La gara è a dir poco frenetica… si sussuegono colpi di scena, fughe e rimonte. A mezz’ora dalla fine il Marconi di Carrara è in fuga verso la vittoria, ma viene recuperato dal Ferraris di Torino. All’oscuramento della classifica (a un minuto dalla fine) il Ferraris insegue a soli 4 punti. Attenzione! Il Ferraris consegna una risposta e forza il Marconi alla scelta disperata… consegnare o no? Consegna anche il Marconi!

Finisce la gara e si scoprono man mano i posti in classifica. E si scopre anche che il Ferraris è stato superato (in discesa) dal Marconi: il Ferraris ha consegnato una risposta (esatta) a una domanda a cui aveva già risposto, rendendo di fatto nulla la risposta, mentre il Marconi ha consegnato una risposta sbagliata e perso 10 punti. Un capolavoro di bluff e strategia, che -ironia della sorte- proprio il Marconi di Carrara aveva attuato anni fa alle spese di un’altra squadra. Completa il podio il Dini di Pisa, che ha recuperato svariate posizioni nell’ultima mezz’ora di gara.

Dopo la pausa pranzo, nel primo pomeriggio, inizia una nuova finale, la finale a squadre femminile, con ben 39 compagini ai nastri di partenza. Questa è l’ultima gara del weekend di Cesenatico, ma non è per questo meno sentita: alcune concorrenti sono alla quarta gara in due giorni, ma l’entusiasmo e la tensione sono alle stelle. Anche qui a voi la scelta tra affrontare testi ambientati tra draghi e vichinghi, decisamente amanti della matematica, o se godervi le gesta delle nostre valorose concorrenti.

Ai primi due posti Galilei di Trento e Malignani di Udine, che hanno svolto correttamente 19 problemi su 21. Sul terzo gradino del podio le ragazze del Majorana di Brindisi.

Conferenze

Sotto il pallone del tennis, mentre le ragazze sono impegnate nella finale a squadre, i responsabili distrettuali partecipano alla consueta riunione annuale di rendiconto dell’anno olimpico.

Finita la riunione, due conferenze allietano il resto del pomeriggio. La prima è un breve intervento dal titolo invitante Dopo Cesenatico: dove ti porta la matematica, tenuto da un relatore che sicuramente conosce bene la nostra manifestazione: Luca Ghidelli, primo assoluto a Cesenatico nel 2009 e nel 2010. Ora Luca Ghidelli lavora in Prima Assicurazioni, uno degli sponsor delle Olimpiadi. L’affascinante racconto ha trattato i superpoteri della matematica: la logica, la capacità di semplificare un problema, lavorando per trovare una soluzione più elegante o più efficiente, e la testardaggine, l’abilità del non arrendersi; la bellezza della matematica; la magia della matematica, vero motore dell’avanzamento scientifico e tecnologico. Un racconto ben tessuto e pieno di spunti per coloro che stanno muovendo i primi passi nella matematica e forse si chiedono che posto possa avere nella propria vita. La risposta di Ghidelli è: qualunque mestiere vogliate poi fare, comunque vogliate vivere la vostra via, la matematica è una vostra alleata nella ricerca della vostra soluzione ottimale!

Il secondo intervento è di Daniele Struppa (Chapman University), che ha raccontato Un problema di uccelli trattato da varie scuole matematiche nel corso della storia: dai matematici cinesi, da quelli arabi, da quelli indiani, e finalmente da Fibonacci nel suo Liber Abbaci, ma non solo. Il problema, in termini moderni, corrisponde a trovare le soluzioni di un sistema di equazioni lineari diofantee. Ovviamente nei termini algebrici moderni è un’impresa facile (ma fino a un certo punto… mostra una certa somiglianza con il problema 1 delle gare individuali di quest’anno!), ma è particolarmente affascinante esplorare i metodi di soluzione proposti in passato, quando ancora il linguaggio simbolico non era sviluppato.

Premiazioni gare a squadre

Finita la gara femminile, il palazzetto viene riallestito per la premiazione delle gare. Un podio gigante fa la sua comparsa e i membri dello staff, in maglietta blu o vestito da vichingo, pecora o drago, sono pronti a porgere i giusti onori e i premi duramente conquistati alle prime 15 squadre di ogni finale. Anche della premiazione abbiamo una bella documentazione video!

Il weekend cesenaticese volge al termine, ma manca ancora il pezzo forte: le premiazioni delle individuali. Come andrà a finire? Quali sono le soglie dei cutoff per bronzo, argento e oro? Chi sarà campione italiano 2026? Queste e molte alre domande troveranno risposta domani, sempre al PalaMagellano. Se non siete a Cesenatico, seguite le premiazioni in diretta (e commentate!) sul canale YouTube dell’UMI.

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